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News e approfondimenti sulla Nuova Emigrazione

Il convegno di Colonia sulla “nuova emigrazione”

Lo scorso 2 maggio, presso il centralissimo DOM Forum di Colonia, si è svolto un convegno sulla nuova emigrazione verso il nord Europa (Germania in particolare) organizzato dal Circolo Offene Welt – Mondo aperto, insieme e a FIEI, Filef e UIM di Colonia; l’iniziativa intendeva fornire un contributo di analisi della situazione e di proposta a livello di diritti e politiche sociali partendo dalla constatazione dei forti squilibri tra le economie europee, aggravate dalle politiche di austerità portate avanti in questi ultimi anni che, oltre a non risolvere i problemi, incentivano centinaia di migliaia di europei a lasciare i loro paesi alla ricerca di opportunità di lavoro nel nord Europa e anche oltre oceano. 

Nuova Emigrazione: L'ordine del giorno approvato all'unanimità dal CGIE

Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero ha approvato nella giornata conclusiva della seconda assemblea plenaria del 2013 (29 novembre scorso), un importante ordine del giorno sulla questione della nuova emigrazione. Il documento sollecita le istituzioni, il parlamento, le organizzazioni politiche e sociali, a porre una seria attenzione al fenomeno dei nuovi flussi in partenza dall'Italia, che, secondo il massimo organo di rappresentanza diretta delle nostre collettività all'estero, comincia a rappresentare una vera e propria emergenza nazionale. Di seguito, pubblichiamo il testo completo del documento che è stato approvato all'unanimità.

Prospettive e fabbisogni della nuova emigrazione

(Luglio 2013) - Secondo i dati dell’AIRE (Anagrafe degli italiani residenti all’Estero), nel 2012 il numero degli emigranti italiani è significativamente aumentato, passando in un anno da 60.635 a 78.941. Ma essi non possono ovviamente registrare il numero di coloro che, alla ricerca di lavoro oltre i confini del paese, si muovono senza aver ancora cancellato la propria residenza in Italia. Siccome si va all’estero per lo più senza contratti di lavoro predefiniti, per un periodo variabile da uno ad alcuni anni il progetto migratorio è in fase di approntamento e nessuno sa con precisione se il paese scelto è quello che fa al caso, né se l’occupazione trovata, spesso precaria, sarà quella definitiva. Ci si barcamena per mesi nella ricerca di possibilità alternative che rispondano al meglio alle proprie caratteristiche e congenialità. Non raramente si approda in un paese e dopo qualche tempo si tenta la sorte in un altro. Oppure, si torna al proprio paese e dopo un determinato periodo si riprova ad espatriare.

2012, fuga dall'Italia. Nuova emigrazione in ripartenza

Urgente avviare un confronto per cogliere la sfida del nuovo esodo europeo - di Rodolfo Ricci (Maggio 2012)
I  – Nel silenzio complice della maggioranza dei media italiani, sta ripartendo, anzi è già ripartito, un grande flusso di emigrazione dall’Italia. Per la verità esso non si era mai fermato, anche se poteva essere interpretato, fino al 2008, come normale mobilità soprattutto giovanile, che si registrava anche in altri paesi avanzati. Dal 2010 ad oggi, il flusso di espatri è ricominciato con quantità molto significative, di cui è possibile conoscere solo per approssimazione l’entità, visto che la gran parte dei nuovi emigrati, non si iscrive o lo fa con ritardo di diversi anni, all’AIRE, l’Anagrafe dei residenti all’estero.