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Selezione di notizie e interventi da FIEI Nazionale

L’ASSOCIAZIONISMO DOPO GLI “STATI GENERALI”: LE RIFLESSIONI DI RINO GIULIANI

A due mesi dagli Stati generali dell’Associazionismo italiano nel mondo, il bollettino “Santi News” ha intervistato Rino Giuliani, che oltre ad essere vicepresidente dell’Istituto Fernando Santi è stato anche componente del Comitato promotore degli Stati Generali.
Di seguito il testo dell’intervista. 

D. Le associazioni come possono rinnovarsi se ancora non sono in grado di farsi una vera autocritica?

R. Gli Stati Generali dell’associazionismo degli italiani nel mondo, che nella lunga fase della loro preparazione non avevano suscitato molta attenzione da parte dei rappresentanti politici, sono stati invece occasione, al momento del loro svolgimento, per moniti e suggerimenti che muovono dal giudizio molto critico sulle associazioni attuali, intese come vecchie, inadeguate e poco o nulla rappresentative dell’emigrazione italiana fatta ormai di tanti oriundi e di giovani migranti. Così in qualche intervento di invitati presenti all’evento del 3 e 4 luglio scorsi.

59 anni fa Marcinelle: Europa, Italia e nuova emigrazione

di Rodolfo Ricci
59 anni fa la tragedia di Marcinelle, l’incidente minerario in Belgio che costò la vita a 262 lavoratori di cui 136 italiani, 95 belgi e 31 di altre nazionalità. Fu il maggiore incidente che coinvolse la nostra emigrazione in Europa. All’inizio del secolo scorso tragedie ancora più gravi accaddero negli USA a Monongah, nel West Virginia (1907) e a Dowson nel New Mexico (1913). Furono tragedie del lavoro, come Mattmark, in Svizzera e altre innumerevoli di cui si è persa memoria. Ad esse si aggiungono quelle accadute durante i viaggi dei nostri connazionali alla ricerca delle tante terre promesse, soprattutto sulle navi naufragate o affondate. Furono anche tragedie della prima grande globalizzazione dei mercati e della necessità di valorizzazione del capitale in territori in via di prorompente sviluppo ma a corto di braccia, come le Americhe o l’Europa distrutta dalla seconda guerra mondiale.

FILEF NUOVA EMIGRAZIONE BELGIO: La nuova ondata migratoria e l’associazionismo

Noi crediamo che i fenomeni migratori possano essere estremamente positivi: la libertà di circolazione, la contaminazione di culture, il desiderio di cambiamento sono tutti legati anche ai processi di mobilità geografica.
Non ci piace un mondo in cui i grandi capitali finanziari si muovono liberamente, senza limiti, e invece si pongono barriere, filtri, muri alla mobilità delle persone, come sempre più sembra prefigurarsi perfino all’interno dell’Europa.
Fatta questa affermazione di principio, è chiaro che purtroppo spesso la mobilità e le ondate migratorie nascono e si sviluppano sulla spinta di quel crescente divario che si impone, anche nelle ricche società del mondo occidentale, tra chi è sempre più ricco e chi, per mancanza di opportunità, è costretto a emigrare.

Espulsioni di cittadini europei. Procedura d’infrazione contro il Belgio, in risposta alla denuncia lanciata da INCA CGIL

COMUNICATO STAMPA- In risposta alla denuncia lanciata da INCA CGIL, la Commissione europea ha lanciato una procedura contro il Belgio, per le espulsioni di lavoratori cittadini europei. L’accusa è di violazione della Direttiva 2004/38 sul diritto di soggiorno dei cittadini UE e del Regolamento 883/2004 sul coordinamento della sicurezza sociale. Ma non c’è da sedersi sugli allori...

La Commissione europea ha lanciato in questi giorni una procedura d’infrazione contro il Belgio (vedi la lettera), per le espulsioni di cittadini dell’Unione europea che hanno perso il lavoro durante il loro soggiorno in Belgio.