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Selezione di notizie e interventi da FIEI Nazionale

Brexit. Un’ascia sui diritti dei lavoratori migranti

di Carlo Caldarini (Bruxelles) – Un nuovo Dossier a cura dell’Osservatorio fa il punto sulle misure adotatte dal Consiglio europeo, riunitosi a Bruxelles il 18 e il 19 febbraio 2016.

In un’atmosfera dominata dall’esigenza di trovare un’intesa con il Regno Unito, per scongiurarne l’uscita dall‘Unione europea e di far fronte alla cosiddetta crisi migratoria e dei rifugiati, i 28 capi di stato e di governo 28 hanno convenuto un insieme di disposizioni che avranno effetto a partire dalla data in cui il governo del Regno Unito – espletato il referendum – informerà il Consiglio della sua decisione di restare o meno membro dell’Unione europea. Disposizioni che, per semplificare, possiamo riunire in due sottoinsiemi.

Italia, Germania: lo spread demografico-migratorio a 60 anni dagli accordi del 1955

di Rodolfo Ricci

Nell’ambito della discussione sulla crisi europea (e mondiale), la questione delle migrazioni viene tenuta abilmente ai margini dell’analisi e dell’approfondimento, pur avendo uno spazio consistente nella narrazione mediatica, ma si tratta di uno spazio dislocato sul crinale dei diritti umani, che in quanto diritti universali, non hanno, apparentemente, nulla a che fare con le fatidiche evoluzioni della crisi.

Migrazioni internazionali a un bivio: seminario italo-tedesco della Filef a Orvieto

Si è svolto ieri ad Orvieto, presso la struttura della Cramst, un seminario italo-tedesco organizzato da Filef nazionale, Filef Basilicata e dal Circolo “Carlo Levi” di Berlino sul tema delle migrazioni internazionali. Nell’ambito dell’incontro, a cui hanno preso parte 30 operatori sociali tedeschi in tour nel centro Italia con un programma di incontri organizzato del Circolo Levi in collaborazione con la Volkhochschule di Berlino-Charlottenburg, sono state messe a confronto la situazione italiana e tedesca e presentante alcune significative esperienze tra cui quella realizzata da Filef Basilicata per l’accoglienza di minori non accompagnati provenienti da paesi africani e asiatici e quella del centro del Comune di Viterbo che accoglie prevalentemente minori provenienti dall’Eritrea.

AMA: progetto di accoglienza minori stranieri non accompagnati e la solidarietà europea

Dal mese di giugno 2015, le comunità di San Fele e Rapone stanno ospitando 47 minori stranieri non accompagnati. È un progetto di ospitalità e di prima accoglienza finanziato dal Ministero dell’Interno nell’ambito del programma comunitario FAMI. In questi mesi, le due comunità hanno svolto una funzione non solo di accoglienza, supportati dall’Associazione Filef Basilicata e dalla cooperativa sociale Novass, ma anche di integrazione verso i nuovi ospiti delle comunità. Il progetto nello specifico si propone di attivare e sperimentare un modello di prima identificazione con relativo permesso di soggiorno o di protezione internazionale in grado di avviare un processo di inclusione sociale positiva.