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Selezione di notizie e interventi da FIEI Nazionale

Intervento di R.Ricci al Convegno di Colonia sulla Nuova Emigrazione

Crisi europea e Nuova Emigrazione - di Rodolfo Ricci (2 maggio 2014) -  Nell'ultima assemblea plenaria del 2013, tenutasi nello scorso novembre, il Consiglio Generale degli italiani all’estero (CGIE) ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che sollecita le istituzioni, il Parlamento, le organizzazioni politiche e sociali, a porre seria attenzione al fenomeno dei nuovi flussi in uscita dall'Italia, che, secondo il massimo organo di rappresentanza diretta delle nostre collettività emigrate, comincia a rappresentare una vera e propria emergenza nazionale. Il documento richiama le istituzioni a predisporre una serie urgenti di misure di assistenza e di accompagnamento alle ormai centinaia di migliaia di italiani, perlopiù giovani, perlopiù laureati o comunque con elevato livello di qualificazione, che annualmente lasciano l’Italia alla ricerca di lavoro all’estero. (http://emigrazione-notizie.org/news.asp?id=10971)

Passo indietro nel rapporto democratico tra italiani e istituzioni

"Il disinteresse per i nostri connazionali all'estero e per le nostre comunità, per i milioni di italo discendenti è un dato costante, consolidato". Così Rino Giuliani, vicepresidente della Consulta Nazionale dell'Emigrazione, commenta la volontà della Commissione Riforme Costituzionali di abolire la Circoscrizione Estero, espressa nella Relazione Finale presentata oggi a Letta.

"I governi che si sono succeduti negli ultimi venti anni – secondo Giuliani - possono considerarsi equivalenti nell'azione di sganciamento dalle realtà degli italiani all'estero. In assenza di una idea fondante, adeguata, sulla quale aggiornare la relazione fra l'Italia ed i suoi cittadini all'estero, sono stati attivati provvedimenti burocratici di riduzione delle sedi di rappresentanza consolare, di definizione di criteri di individuazione della idoneità o meno dell'associazionismo ad operare in rapporto ai nostri consolati, di tagli oltre misura nel bilancio del ministero degli esteri. 

La Cne decide una nuova fase costituente

Si è svolta ieri pomeriggio a Roma la riunione dell’Ufficio di Presidenza della Consulta Nazionale dell’Emigrazione. I punti all’ordine del giorno sono stati introdotti dal presidente Luigi Papais e da Rino Giuliani, vicepresidente della CNE. Nel dibattito molto intenso che ha coinvolto la totalità dei partecipanti sono state prese in esame le vicende relative al rinnovo dei Comites - del quale anche la Cne chiede lo svolgimento nei primi mesi dell’anno prossimo – e ai temi della rappresentanza, di cui si è occupato il Cgie nell’ultima plenaria.

Oggetto principale del dibattito interno alla CNE è stato il documento deciso nella precedente riunione della Consulta, con il quale sono stati delineati i principi e le modalità del rilancio del ruolo della CNE e dell’associazionismo in Emigrazione.

Sulla "Mappatura delle associazioni italiane all'estero" lanciata dal MAE

In occasione del recente convegno promosso dall’on. Nissoli sull’associazionismo, Cristina Ravaglia, capo della Direzione generale per gli Italiani all’Estero e Politiche Migratorie, ad inizio del suo intervenento ha voluto mettere in evidenza come esistano oggi associazioni che nel tempo “si sono lasciate andare”, che “hanno perso la loro ragione d’essere e che, comunque, si sfrondano da sole”.
“La politica che la Dgiepm sta perseguendo da anni - ha proseguito il direttore generale Ravaglia - è quella della razionalizzazione. Sarà la qualità a fare da discriminante".
Per tutte le associazioni è stato indicato come esempio da seguire, o meglio, "da non dimenticare" l’associazione Niaf presente al convegno.
Ora, che il Mae sia la sede deputata ad occuparsi delle associazioni degli italiani all’estero piuttosto che il Ministero del welfare, che si occupa dell’associazionismo presente in Italia o la presidenza del Consiglio è discussione aperta quanto irrisolta.