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Selezione di notizie e interventi da FIEI Nazionale

Le proposte della CGIL per gli italiani all’estero e la nuova emigrazione

La CGIL vede nelle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013 l'occasione per un radicale cambiamento delle politiche democratiche, economiche, sociali dell'Italia, nell'ambito di una più generale rimessa in discussione delle politiche neoliberiste adottate in Europa, che hanno aggravato la crisi economica e sociale, aumentato la disoccupazione e la precarietà del lavoro, ampliato le diseguaglianze, favorito l'insicurezza per i giovani e la povertà per gli anziani. Al centro di un programma economico e sociale alternativo – proposto alle forze democratiche e progressiste che si candidano a guidare il paese, dopo il disastro dell'era Berlusconi e l'austerità iniqua del governo “tecnico” - la CGIL colloca un nuovo “Piano del Lavoro”, per ridare centralità all'occupazione di qualità per portare il paese sulla strada dello sviluppo sostenibile.

Cittadinanza: fondamento del principio costituzionale di uguaglianza

Lo status di cittadino come tramite dell'attuazione del principio costituzionale di eguaglianza e per l'interazione fra vecchi e nuovi cittadini. In questi mesi, il tema della cittadinanza agli immigrati ha continuato a far discutere. Oltre 32 i disegni di legge depositati, numerose le iniziative a favore promosse di sindacati ed associazioni. L’Istituto Fernando Santi ha aderito alla campagna “L’Italia sono anch’io”. Un obiettivo forte, condiviso è quello di riformare la legge 91/92 sulla cittadinanza modificando i tempi attuali per la sua concessione (da 10 a 5 anni di permanenza nel nostro Paese) ma soprattutto estendendo la cittadinanza ai minori stranieri nati in Italia da genitori che sono regolarmente residenti o ai bambini figli di immigrati che regolarmente frequentano la scuola e concludono un ciclo scolastico 
Irregolarità e pericolosità in questi anni sono il segno distintivo assegnato agli immigrati da parte di coloro che agitano politicamente la bandiera della discriminazione e del respingimento. 

Necessario un contributo originale dell'emigrazione a discussione politica nazionale

Riconquistare autonomia e convocare nuova conferenza mondiale dell'Emigrazione. Sono molti gli interventi che giustamente rilevano la miopia e l’incongruenza della proposta dei cosiddetti "saggi" relativamente alla cancellazione della Circoscrizione Estero.
Si tratta dell’ennesima conferma di come il mondo politico italiano, a prescindere dalle diverse collocazioni ideali e di schieramento, manifesti uno strutturale fastidio per la presenza in Parlamento dei rappresentanti degli italiani all’estero.
Per onor di verità va detto che non è coinvolto in questa proposta il Movimento 5 Stelle (che non annoverava “saggi” a lui vicini), né le forze politiche fuori dal Parlamento, come anche c’è da rilevare il distinguo di Mario Mauro (Lista Monti), che certamente è stato ben consigliato dall’On. Merlo, che in campagna elettorale aveva realizzato un accordo con la Lista Civica.