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Selezione di notizie e interventi da FIEI Nazionale

La Cne decide una nuova fase costituente

Si è svolta ieri pomeriggio a Roma la riunione dell’Ufficio di Presidenza della Consulta Nazionale dell’Emigrazione. I punti all’ordine del giorno sono stati introdotti dal presidente Luigi Papais e da Rino Giuliani, vicepresidente della CNE. Nel dibattito molto intenso che ha coinvolto la totalità dei partecipanti sono state prese in esame le vicende relative al rinnovo dei Comites - del quale anche la Cne chiede lo svolgimento nei primi mesi dell’anno prossimo – e ai temi della rappresentanza, di cui si è occupato il Cgie nell’ultima plenaria.

Oggetto principale del dibattito interno alla CNE è stato il documento deciso nella precedente riunione della Consulta, con il quale sono stati delineati i principi e le modalità del rilancio del ruolo della CNE e dell’associazionismo in Emigrazione.

Sulla "Mappatura delle associazioni italiane all'estero" lanciata dal MAE

In occasione del recente convegno promosso dall’on. Nissoli sull’associazionismo, Cristina Ravaglia, capo della Direzione generale per gli Italiani all’Estero e Politiche Migratorie, ad inizio del suo intervenento ha voluto mettere in evidenza come esistano oggi associazioni che nel tempo “si sono lasciate andare”, che “hanno perso la loro ragione d’essere e che, comunque, si sfrondano da sole”.
“La politica che la Dgiepm sta perseguendo da anni - ha proseguito il direttore generale Ravaglia - è quella della razionalizzazione. Sarà la qualità a fare da discriminante".
Per tutte le associazioni è stato indicato come esempio da seguire, o meglio, "da non dimenticare" l’associazione Niaf presente al convegno.
Ora, che il Mae sia la sede deputata ad occuparsi delle associazioni degli italiani all’estero piuttosto che il Ministero del welfare, che si occupa dell’associazionismo presente in Italia o la presidenza del Consiglio è discussione aperta quanto irrisolta. 

Riforma Costituzione, sì del Senato. Come hanno votato quelli eletti all'estero ?

Se la Circoscrizione Estero sarà cancellata, sarà anche per responsabilità dei senatori eletti all'estero che oggi hanno votato a favore del ddl costituzionale 813-b che modifica l'Art. 138 della Costituzione.  Il Senato ha approvato il ddl costituzionale che istituisce il Comitato Parlamentare per le riforme costituzionali, fortemente voluto dal governo delle larghe intese e dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La maggioranza non ha votato compatta anche se ad essa si è aggiunto il voto a favore della Lega Nord. Hanno votato sì in 218 senatori, 58 i no, 12 gli astenuti. Solo per 4 voti e anche grazie al voto favorevole della Lega, il quorum dei due terzi è stato superato; se venisse superato anche alla Camera, ciò darà la possibilità di evitare il referendum confermativo per questa fondamentale riforma costituzionale.

Lampedusa, Africa, Europa, Italia

Sono almeno 20mila gli immigrati morti nel mediterraneo negli ultimi 25 anni. L’ultima terrificante tragedia di Lampedusa è solo l’ennesima che si verifica nei pressi delle nostre coste. 
25 anni di internazionalizzazione e globalizzazione di merci, di capitali, di tutto, fuorchè dei diritti e della dignità delle persone. E i migranti sono stati e sono i più penalizzati. Solo nella misura in cui possono rispondere al fabbisogno di lavoro sottopagato o nero, di prostituzione o di nuove schiavitù che il luccicante occidente propone al sud del mondo,essi sono ben accetti.
Ovviamente senza diritti e nella permanenza di condizioni di marginalità e ricattabilità.