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Selezione di notizie e interventi da FIEI Nazionale

AMA: progetto di accoglienza minori stranieri non accompagnati e la solidarietà europea

Dal mese di giugno 2015, le comunità di San Fele e Rapone stanno ospitando 47 minori stranieri non accompagnati. È un progetto di ospitalità e di prima accoglienza finanziato dal Ministero dell’Interno nell’ambito del programma comunitario FAMI. In questi mesi, le due comunità hanno svolto una funzione non solo di accoglienza, supportati dall’Associazione Filef Basilicata e dalla cooperativa sociale Novass, ma anche di integrazione verso i nuovi ospiti delle comunità. Il progetto nello specifico si propone di attivare e sperimentare un modello di prima identificazione con relativo permesso di soggiorno o di protezione internazionale in grado di avviare un processo di inclusione sociale positiva. 

Migrazioni, dall’emergenza all’occasione geostrategica

di Rodolfo Ricci
Le vicende delle ultime settimane con l’esplodere dei flussi migratori dalla Siria, che si aggiungono a quelli dall’Afganistan, Irak, Palestina e dall’Africa sub sahariana, in particolare da Eritrea, Somalia, Nigeria e altri paesi, impongono la necessità di un’analisi che si emancipi dalla penosa discussione politica nazionale (e internazionale) orientata dalla disinformazione di massa e operata dalle centrali mediatiche. L’obiettivo di questa narrazione è che l’opinione pubblica occidentale si strutturi tra xenofobi e compassionevoli.

L’ASSOCIAZIONISMO DOPO GLI “STATI GENERALI”: LE RIFLESSIONI DI RINO GIULIANI

A due mesi dagli Stati generali dell’Associazionismo italiano nel mondo, il bollettino “Santi News” ha intervistato Rino Giuliani, che oltre ad essere vicepresidente dell’Istituto Fernando Santi è stato anche componente del Comitato promotore degli Stati Generali.
Di seguito il testo dell’intervista. 

D. Le associazioni come possono rinnovarsi se ancora non sono in grado di farsi una vera autocritica?

R. Gli Stati Generali dell’associazionismo degli italiani nel mondo, che nella lunga fase della loro preparazione non avevano suscitato molta attenzione da parte dei rappresentanti politici, sono stati invece occasione, al momento del loro svolgimento, per moniti e suggerimenti che muovono dal giudizio molto critico sulle associazioni attuali, intese come vecchie, inadeguate e poco o nulla rappresentative dell’emigrazione italiana fatta ormai di tanti oriundi e di giovani migranti. Così in qualche intervento di invitati presenti all’evento del 3 e 4 luglio scorsi.

59 anni fa Marcinelle: Europa, Italia e nuova emigrazione

di Rodolfo Ricci
59 anni fa la tragedia di Marcinelle, l’incidente minerario in Belgio che costò la vita a 262 lavoratori di cui 136 italiani, 95 belgi e 31 di altre nazionalità. Fu il maggiore incidente che coinvolse la nostra emigrazione in Europa. All’inizio del secolo scorso tragedie ancora più gravi accaddero negli USA a Monongah, nel West Virginia (1907) e a Dowson nel New Mexico (1913). Furono tragedie del lavoro, come Mattmark, in Svizzera e altre innumerevoli di cui si è persa memoria. Ad esse si aggiungono quelle accadute durante i viaggi dei nostri connazionali alla ricerca delle tante terre promesse, soprattutto sulle navi naufragate o affondate. Furono anche tragedie della prima grande globalizzazione dei mercati e della necessità di valorizzazione del capitale in territori in via di prorompente sviluppo ma a corto di braccia, come le Americhe o l’Europa distrutta dalla seconda guerra mondiale.