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Riforme costituzionali: SUPERARE I LIMITI DELLA CIRCOSCRIZIONE ESTERO

di Rodolfo Ricci (Cgie)

Giovedì 22 novembre ho partecipato assieme ad altri colleghi della delegazione del Cgie, all’audizione della Commissione Affari Costituzionali del Senato sulle Proposte di Legge ivi incardinate, miranti alla riduzione del numero dei parlamentari.

Nelle ipotesi di riduzione ricade anche la Circoscrizione Estero in cui si elegge, come noto, un numero fisso di parlamentari (18), di cui 12 alla Camera e 6 al Senato.

Le proposte di legge mirano tutte alla riduzione consistente dei componenti di Camera e Senato. Per quanto riguarda l’estero, la riduzione che si prefigura sarebbe di 1/3, 8 senatori e 4 deputati (per un totale di 12). Le motivazioni su cui si basano tali proposte sono essenzialmente la “riduzione dei costi della politica” e in seconda istanza, la “semplificazione” dei lavori parlamentari.

I migranti, l’Africa, le nostre responsabilità. Presentazione del Rapporto Honest Accounts a Roma. Una iniziativa Fiei / Casa Africa

Un Continente dalle immense ricchezze e straordinarie potenzialità, il centro di gravità energetico del pianeta. Da secoli depredato da potenze esterne e da multinazionali che ne controllano o ne destabilizzano territori e governi con guerre, corruzione e repressione interna, rendendo spesso la vita della sua gente insostenibile. Africa: da dove centinaia di migliaia di persone fuggono ogni anno finendo per ingrossare le file dell'emigrazione verso l’Europa.

CGIE: La relazione introduttiva del vice segretario R. Ricci alla discussione sulla Nuova Emigrazione

“Mondo del lavoro e italiani all’estero. Nuova mobilità, incremento delle partenze, legge del controesodo”

Introduzione di Rodolfo Ricci, V.s.g. del Cgie - Ministero degli Esteri – Sala delle conferenze internazionali, 5 luglio 2018

 

Caro Segretario, care e cari consiglieri,

la questione della nuova emigrazione italiana è una delle questioni centrali per il nostro lavoro. Credo che il CGIE debba insistere nel puntuale monitoraggio della sua evoluzione e dei problemi che essa comporta, come peraltro sta facendo fin dal 2013, quando approvò all’unanimità un ordine del giorno che è ancora oggi pienamente attuale.

Da allora, purtroppo, il nostro allarme reiterato sulla crescita dei flussi in uscita, prevalentemente giovanili e con livelli di formazione mediamente elevati, non è ancora stato preso in seria considerazione dalla politica e dalle istituzioni del nostro paese;