Rinvio elezioni Comites, scelta apprezzabile. Ora si blocchino i nuovi tagli previsti

COMUNICATO STAMPA 11 novembre 2014 - La Fiei (Filef – Ist. F. Santi) apprezza la decisione del Ministro degli Esteri Gentiloni e del Sottosegretario Mario Giro di posticipare le consultazioni elettorali per il rinnovo dei Comites al 17 Aprile 2015.
Si tratta di una decisione richiesta da gran parte del mondo associativo nei diversi territori esteri e raccolta dalle rappresentanze nazionali dell’associazionismo e dai senatori eletti all’estero, ai quali va riconosciuto l’importante lavoro svolto. E’ un segnale positivo di come la politica possa, se vuole, emanciparsi dai vincoli che essa stessa talvolta si pone.



E’ stata evitata in extremis una forzatura che si sarebbe tradotta in un grave fallimento politico e amministrativo.

Adesso è necessario che la campagna di informazione per l’iscrizione nei registri elettorali sia condotta con il massimo impegno e con le necessarie risorse e che si apra una riflessione sulla questione delle liste in quelle circoscrizioni in cui non sono state presentate o ammesse e dove sono presenti singole liste. La campagna informativa deve coinvolgere direttamente le organizzazioni e reti associative presenti che costituiscono il vero tessuto connettivo delle collettività emigrate. Analogamente vanno coinvolti gli organi di stampa e i siti web dell’emigrazione. Non sono affatto sufficienti gli spot e i video informativi che abbiamo potuto vedere trasmessi dalla Rai per gli ascoltatori residenti in Italia.

La sensibilità del Ministro Gentiloni e di tutti i parlamentari eletti nella circoscrizione esteri va ora richiesta anche sull’altra decisiva questione, dei contenuti della Legge di Stabilità: si operi in modo convinto per bloccare tutti i tagli ai residui e già minimali capitoli di spesa che direttamente o indirettamente vanno a incidere su quel poco che resta delle politiche per l’emigrazione e che nel corso degli ultimi 5 anni è stato già ridotto di oltre il 75%.

Se si vuole mantenere un collegamento ed un dialogo produttivo con le comunità italiane all’estero nell’interesse stesso del Paese, queste cose vanno ottenute.

Il Ministro Gentiloni avrebbe l’occasione di fare il punto della situazione e di riprogrammare una seria azione di investimento sulla risorsa emigrazione consentendo anche la convocazione dell’ultima assemblea del Cgie: ultima di una lunga stagione e magari la prima che apra ad un nuovo corso.

E’ infine indispensabile che venga riaperto un tavolo di consultazione permanente con il mondo associativo, in procinto di realizzare gli Stati generali dell’associazionismo degli italiani nel mondo, in modo che i livelli di mutua informazione tra istituzioni e comunità emigrate non siano ridotti ad un’unica fugace assemblea annuale del Cgie o mediati esclusivamente dai rapporti con i parlamentari e con i partiti politici. La soggettività diversificata e multiculturale delle nostre comunità è un dato che va tenuto presente se si vuole impostare in termini nuovi ed efficaci una seria politica che può solo portare benefici all’Italia.


Fiei – Uff. di segreteria