Passo indietro nel rapporto democratico tra italiani e istituzioni

"Il disinteresse per i nostri connazionali all'estero e per le nostre comunità, per i milioni di italo discendenti è un dato costante, consolidato". Così Rino Giuliani, vicepresidente della Consulta Nazionale dell'Emigrazione, commenta la volontà della Commissione Riforme Costituzionali di abolire la Circoscrizione Estero, espressa nella Relazione Finale presentata oggi a Letta.

"I governi che si sono succeduti negli ultimi venti anni – secondo Giuliani - possono considerarsi equivalenti nell'azione di sganciamento dalle realtà degli italiani all'estero. In assenza di una idea fondante, adeguata, sulla quale aggiornare la relazione fra l'Italia ed i suoi cittadini all'estero, sono stati attivati provvedimenti burocratici di riduzione delle sedi di rappresentanza consolare, di definizione di criteri di individuazione della idoneità o meno dell'associazionismo ad operare in rapporto ai nostri consolati, di tagli oltre misura nel bilancio del ministero degli esteri. 



Sono stati tirati i remi in barca in tema di lingua e cultura italiana all'estero. Perché possano svolgersi le elezioni dei Comites, - prosegue - siamo arrivati al punto che il segretario generale del CGIE Elio Carozza, con scarsa reazione governativa, ha minacciato di dimettersi".

"Oggi – aggiunge - i "saggi", tutti di comune accordo, ribadiscono quanto già apparso in altri precedenti elaborati predisposti in vista delle riforme costituzionali. Superare i limiti e gli inconvenienti del voto all'estero è stato chiesto in primo luogo dalla CNE e dall'associazionismo tutto, ma anche da molti degli eletti dall'Estero in parlamento. Proposte concrete sono state avanzate ed ipotesi precise sono sul tappeto".

"La frammentazione e la separatezza del dibattito, la soluzione semplicistica della commissione dei "saggi" – dal punto di vista del vice presidente Cne - non tiene neanche conto, nel merito, di una discussione e di proposte che provengono anche dall'interno del Parlamento. Se la Circoscrizione Estero venisse abolita – ipotizza - sarebbe davvero un passo indietro nel rapporto democratico di tutti i cittadini italiani con le istituzioni rappresentative".

"Il quadro politico attuale è certamente molto complicato, - conclude Giuliani - ma le scorciatoie spesso possono portare ad esiti peggiorativi delle situazioni che si intenderebbe migliorare".

 

20.9.13