Stati Generali delle associazioni italiane nel mondo: nasce il comitato organizzatore

Mercoledì scorso presso la Domus Mariae a Roma si è riunito il Comitato organizzatore degli Stati Generali delle associazioni italiane nel mondo. Composto – ad oggi – da Acli, Filef, Istituto Fernando Santi, Migrantes, Ucemi e Unaie (comitato promotore), Anfe, Aitef, Cser, Uim, Abruzzesi nel mondo, Faes, Lucchesi nel mondo, Pugliesi nel mondo, Usef, Fai, Fiei, Forum Giovani e Coordinamento delle Consulte regionali dell’emigrazione – il Comitato ha deciso di indire gli “stati generali” alla fine di un processo che si è sviluppato in modo autonomo all’interno del mondo associativo.

 


“Il processo di autonomia delle associazioni nazionali – ricorda il Comitato organizzatore - è cresciuto ed è stato garantito negli ultimi dieci anni a fronte del crescere del protagonismo dei partiti politici interessati sopratutto ad una semplificazione della rappresentanza, a fronte dei rischi del localismo e della inconcludenza, lungo tre legislature, delle iniziative parlamentari a costo zero che avrebbero potuto dare legittimo riconoscimento alle associazioni degli italiani nel mondo.


Il mondo è cambiato e con esso è cambiato e sta cambiando il volto delle vecchie associazioni italiane. I giovani nelle nostre comunità sono stati e sono forte elemento propulsore del rinnovamento associativo”.

“Un mondo esteso ed in crescita di italiani, spesso giovani, incessantemente in tutti questi anni – ricordano ancora le associazioni d’emigrazione – è andato all’estero per restarci a tempo o per sempre. Questo mondo con le sue forme di organizzazione anche inedite è parte del processo di rinnovamento dell’associazionismo che s’intende realizzare promuovendo gli Stati Generali. La strada scelta è quella che indica il futuro”.

“Come associazioni è dal nostro specifico, dalla nostra autonoma capacità di rinnovamento che muoviamo con l’impegno di promuovere negli “stati generali” che abbiamo deciso di svolgere all’inizio del 2015, la partecipazione e il contributo di merito il più ampio possibile che saremo in grado di mettere insieme. Lo faremo – assicura il Comitato – a partire dalle idee che abbiamo posto alla base della discussione, in un processo aperto che intendiamo fare con chi ci sta, con chi decide di condividere il percorso e l’analisi che si è fatta della realtà nella quale oggi l’associazionismo vive in interazione con i soggetti che, a diverso titolo, sono attivi fra gli italiani nel mondo”.

Durante la riunione di mercoledì scorso, Franco Dotolo (Migrantes), Rino Giuliani (Istituto Fernando Santi) e Roberto Volpini (Acli) hanno rispettivamente portato il saluto, svolto l’introduzione e coordinato e concluso i lavori.

Sono intervenuti Abbati (Aitef), Augello (Usef), Bartolini (Coordinamento della Consulte d’emigrazione regionali), Briguglio (Anfe), Cicalò (Faes) Del Bianco (Lucchesi), Lattanzio (Abruzzesi), Mangolini (Anfe), Narducci (Unaie) e Ricci (Filef).

Il Comitato organizzatore, nel corso della riunione, ha fatto un primo esame degli obiettivi, delle finalità, del percorso operativo, con i conseguenti aspetti organizzativi, e si è dato una segreteria organizzativa, formalmente deliberando che il ruolo di segreteria operativa venga svolto dal comitato promotore allargato alle altre disponibilità dichiarate.

Il Comitato è stato riconvocato entro la prima decade di luglio, per la definizione dei diversi aspetti organizzativi del programma di attività e per l’appello all’adesione di altri soggetti associativi, in Italia ed all’estero, alla organizzazione e svolgimento degli “Stati generali dell’associazionismo degli italiani nel mondo”.