Verso gli Stati Generali dell’associazionismo degli italiani all’estero

Si è svolto a Roma, il primo incontro organizzativo.
ROMA - Lunedì scorso (14 aprile ndr) si è riunito a Roma il gruppo di lavoro per il varo del Comitato organizzatore degli Stati Generali dell’associazionismo degli italiani all’estero. Questo primo nucleo del Comitato, composto da Acli, Filef, Istituto Fernando Santi, Migrantes, Ucemi e Unaie, invita a partecipare alle associazioni nazionali, regionali e locali, oltre alle realtà organizzative dei giovani e della nuova emigrazione italiana ed il Coordinamento delle Consulte regionali dell’Emigrazione.

 


Il comitato, che ha assunto come base condivisa per l’apertura della discussione il recente documento della CNE: Per rilanciare il ruolo dell’associazionismo degli italiani all’estero, intende ridefinire un possibile quadro di riferimento per l’associazionismo e le sue rappresentanze in Italia a partire dalla propria specificità e in totale autonomia dalle forze politiche.
Con l’indizione degli Stati generali, previsti alla fine dell’anno, il Comitato si pone l’obiettivo di un’analisi del panorama associativo e della ridefinizione della vita delle associazioni in relazione ai grandi cambiamenti in atto a livello globale e, altresì, di strutturare una nuova modalità di rappresentanza in grado di recepire le molte novità che stanno emergendo nel panorama associativo e di coordinarne l'azione. 

Nei prossimi mesi si svilupperà un percorso di intenso impegno, una fase costituente aperta a quanti intendano condividere un percorso mirato a mettere in contatto ed a unire il mondo delle associazioni storiche, pluralistico e radicato nei paesi di accoglienza, i nuovi soggetti collettivi, le nuove e articolate forme di aggregazione e di raccordo della nuova emigrazione italiana, dando a tutti questi soggetti, più forza, maggior capacità di collegamento con la realtà nazionale e internazionale che cambia, una rappresentanza sociale unitaria per un associazionismo protagonista della costruzione del futuro delle nostre comunità all’estero.