Labour Mobility Package: una truffa europea?

A parole, la Commissione Ue punta a costruire un mercato interno più recettivo e equo nei confronti di lavoratori mobili e migranti. Le modifiche però, denuncia l'Osservatorio Inca, tendono a ridurre non le frodi e gli abusi, ma i diritti previdenziali
dall'Osservatorio Inca Cgil - Bruxelles

La Commissione europea sta svelando, poco a poco, i contenuti del cosiddetto Labour Mobility Package, ossia il pacchetto di nuove misure sulla libera circolazione dei lavoratori, incluso nel programma della Commissione guidata da Jean-Claude Juncker e annunciato ancora in primavera dalla stessa Commissione.

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Frontiere Europa: inchiesta sulla nuova migrazione italiana in Belgio

Ieri, 11 giugno 2015, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, si è tenuta una conferenza dal titolo “Frontiere Europa – La nuova migrazione italiana in Belgio: nuove rotte, confini e diritti”, organizzata da La Comune del Belgio asbl in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles. Durante l’iniziativa sono stati resi pubblici i risultati dell’inchiesta condotta dalla Comune del Belgio nel 2014, a 500 nuovi migranti di eta’ compresa tra i 18 e i 35 anni.

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Lavorare nel Regno Unito: una GUIDA ai tuoi diritti

L'Inca Cgil e il TUC (le Trade Unions del Regno Unito) hanno realizzato una guida rivolta ai giovani stranieri che arrivano in questo paese. La guida è ricca di informazioni e di indicazioni e costituisce un utile strumento di orientamento per chi si trova o è in procinto di andare a vivere e lavorare in Gran Bretagna. La versione in Italiano si può trovare a questo indirizzo: http://www.tuc.org.uk/lavorareNelRegnoUnito

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FILEF NUOVA EMIGRAZIONE BELGIO: La nuova ondata migratoria e l’associazionismo

Noi crediamo che i fenomeni migratori possano essere estremamente positivi: la libertà di circolazione, la contaminazione di culture, il desiderio di cambiamento sono tutti legati anche ai processi di mobilità geografica.
Non ci piace un mondo in cui i grandi capitali finanziari si muovono liberamente, senza limiti, e invece si pongono barriere, filtri, muri alla mobilità delle persone, come sempre più sembra prefigurarsi perfino all’interno dell’Europa.
Fatta questa affermazione di principio, è chiaro che purtroppo spesso la mobilità e le ondate migratorie nascono e si sviluppano sulla spinta di quel crescente divario che si impone, anche nelle ricche società del mondo occidentale, tra chi è sempre più ricco e chi, per mancanza di opportunità, è costretto a emigrare.

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Non possiamo continuare a formare specialisti per aumentare il progresso degli altri Paesi

Non solo barconi – Come vincere la sfida delle nuove migrazioni (Articolo di Romano Prodi su Il Messaggero del 9 novembre 2014) -L’umanità è in continuo movimento: oltre duecento trenta milioni di persone risiedono in un Paese diverso da quello in cui sono nati. Una migrazione biblica che accompagna la storia del mondo fin dai suoi inizi ma che assume oggidimensioni senza precedentiAnche in Italia le migrazionihanno un ritmo crescente ma corrono in direzioni molto diverse fra di loro, direzioni sulle quali conviene riflettere con una certa attenzione.

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